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5 Mozioni nell’Unione per lo sviluppo armonioso del Nord Salento

Con l’interruzione anticipata del mandato ammin9istrativo, sono rimasti sul tavolo di lavoro, 5 importanti atti di indirizzo politico-amministrativo contenuti in altrettante mozioni consilari votate all’unanimità dei present.

  1. Mozione per il Censimento delle cave dismesse sul territorio dell’Unione dei Comuni del Nord Salento e territori confinanti“.

ll presente atto di studio coordinato dall’Unione, dovrebbe vedere impegnati, a diverso titolo, soggetti istituzionali ed associazioni di categoria. Attraverso il censimento dovrebbero essere individuati quei siti, già oggetto di attività estrattiva, oggi non più utilizzati e di fatto abbandonati a se stessi per raccogliere informazioni da porre a base di successive attività, quali: la definizione per i poli estrattivi dismessi, di criteri e direttive per il ripristino ambientale e la messa in sicurezza di siti sotto il profilo idro-geo-morfologico; la definizione di indirizzi, criteri e direttive per il riutilizzo di siti sotto il profilo produttivo, urbanistico, ambientale e storico-culturale.

2.Mozione per le buone pratiche agricole”.

L’Italia, tra i paesi europei, è la nazione con il più basso tasso di ricambio generazionale in agricoltura. Solo il 4% dei conduttori agricoli ha meno di 40 anni di età mentre oltre la metà delle grandi aziende agricole sono condotte da imprenditori collocabili nella fascia di età fra i 55 e i 60 anni. Il 6° censimento ISTAT (2010) conferma come per ogni conduttore giovane ci siano 14 titolari di aziende con più di 65 anni d’età; a ciò contribuisce il basso ricambio generazionale che facilita, inoltre, la persistenza nel Mezzogiorno e in Puglia di quelle “patologie” fondiarie quali i fenomeni di polverizzazione, frammentazione e dispersione della proprietà agraria ed anche la scarsa propensione all’associazionismo ed alla cooperazione.

3. “Mozione per l’insediamento di un piano Unico di Protezione civile dell’Unione”.

Un piano di protezione civile è l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio. Il piano di protezione civile recepisce il programma di previsione e prevenzione ed è lo strumento che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio. Ha l’obiettivo di garantire con ogni mezzo il mantenimento del livello di vita “civile” messo in crisi da una situazione che comporta gravi disagi fisici e psicologici. Un centro di coordinamento dei 7 comuni sarebbe alquanto utile a fare sintesi delle risorse e dei mezzi in dotazione alle Protezioni Civili comunali.

4. “Mozione per l’unificazione del Corpo Unico della Polizia Intercomunale dell’Unione”. Ritenuto che è necessario mettere in atto efficaci politiche integrate di sicurezza, affiancando alle attività preventive e repressive svolte dalle forze di polizia statali e locali, occorrono figure giovani che affianchino le restanti già autorevoli presenze, specializzandole, dotandole del giusto equipaggiamento individuale. Nuove forze di Polizia intercomunale serviranno affinché assumano un forte presidio del territorio soprattutto in materia di reati ambientali fra cui il costante e selvaggio abbandono di rifiuti”

5. Mozione per Emergenza Abitativa: Mi curo di Te”.

Con lo scopo di fornire alle famiglie aiuti concreti e percorsi trasparenti ed efficaci quando ci si trova senza casa a causa di sfratto esecutivo per la perdita del posto di lavoro o altri eventi. Infatti, a causa della crisi economica, l’area della precarietà e del rischio abitativo è in crescita perché la mancanza del lavoro non permette di accedere al mercato della casa (acquisto o locazione). Inoltre, possono gravare sulle famiglie anche problemi di ordine sociale, familiare o di integrazione. Pertanto, il problema della casa, si è ritenuto doveroso doverlo affrontare sia in seno all’Unione dei Comuni sia nell’Ambito di Zona, richiedendo che il progetto venisse inserito nel prossimo Piano.

Questo e tanto altro ancora, pone Progetto Sociale per Novoli, all’avanguardia per un impegno politico e culturale proprio di un gruppo, classe dirigente responsabile e competente alla guida non solo della nostra comunità, ma di un intero territorio del Nord Salento.

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