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Il programma elettorale di Giovanni De Luca: progetti già avviati

Il palazzo di cristallo, così si sintezza l’impegno politico del Movimento per Novoli che punta alla trasparenza, alla competenza ed all’onestà. Il candidato sindaco di “Progetto Sociale per Novoli“, Giovanni De Luca, si presenta agli elettori così, con un programma elettorale basato su un lavoro di otto anni, fra mozioni presentate all’Unione dei Comuni del Nord Salento, 4 impegni diretti che sono i suoi interessi politico-amministrativi ossia: il benessere della popolazione adolescenziale, l’aiuto ed il sostegno ai giovani della terza età, l’impegno storico in difesa del benessere degli animali con un progetto di gestione associata del randagismo nei 7 comuni dell’Unione unico nel suo genere in tutta la penisola. In ultimo ma non di importanza, il progetto a sostegno dei diversamente abili. 4 aree tematiche sulle quali lavorerà la giunta municipale, 5 impegni da realizzare nei primi 100 giorni:

  1. Sostituzione del portone della casa comunale con una vetrata ed androne illuminato;
  2. Cittadinanza onoraria a Cataldo Motta ed avvio del Progetto “I regali di Falcone e Borsellino”;
  3. Realizzazione del Dog-Park e intitolazione di tutti i parchi pubblici;
  4. Avvio della nuova viabilità interna inaugurando il primo quartiere;
  5. Sistemazione delle buche del paese e ammodernamento segnaletica obsoleta.

Le elezioni amministrative che stiamo per vivere, sono uno snodo strategico verso il futuro. Progetto Sociale per Novoli,  è in continuità con la lista “Alternativa Sociale” del 1997, quando un gruppo di giovani e meno giovani – poi anche classe dirigente politica di questo paese – pose le basi del rilancio con idee, progetti  e valori propri dell’alternativa social-popolare che rappresentiamo. “Alleanza per Novoli” nel 2001 portò al governo l’onestà, la competenza e la trasparenza con Ugo Quarta Sindaco,  il Sindaco del risanamento del bilancio comunale. Ancora  al governo con “Novoli Protagonista” nel 2015, con Gianmaria Greco ed un progetto bruscamente interrotto. Oltre a questo percorso recente, siamo continuità ideale e storica con le radici della migliore Novoli. La Novoli di Domenico Marrazzi e Romeo Franchini.  Siamo la parte politica che nella diversità di schieramento con Ferruccio Madaro e Totò Vetrugno, li ricorda con stima ed affetto. Quella Novoli, che nel rispetto della propria storia, cerca di cogliere il meglio di tutte le altre esperienze che ci rendono fiore all’occhiello della salentinità. Ed eccoci, con la nostra proposta politico amministrativa e con i nostri candidati, proiettati verso il futuro verso il “PALAZZO DI CRISTALLO”.

Presentazione del progetto.

Il futuro consiste nella capacità di mettere insieme le singole esperienze dei Comuni, fondendole nelle Unioni dei Comuni. Recenti chiarimenti della Giurisprudenza hanno stabilito che la fusione dei Comuni e l’Unione degli stessi, incardinano istituti giuridici diversi. Dubbi procedurali permangono, invece, nei processi di fusione per incorporazione. Siamo certi di poter affermare con convinzione che l’attuale modello delle municipalità sia del tutto superato. Sulla base di esperienze amministrative e confronti con autorevoli personalità giuridiche e politiche che da tempo animano questo dibattito, riteniamo che siano maturi i tempi per un processo di fusione anche per i Comuni facenti parte dell’Unione dei Comuni del Nord Salento: Campi Salentina, Guagnano, Novoli, Salice Salentino, Squinzano, Surbo, Trepuzzi.

Con il presente programma siamo antesignani dei tempi che verranno, poiché i processi di globalizzazione tenderanno sempre di più ad annullare le piccole realtà che, per resistere, programmare il proprio sviluppo, tutelare le proprie tradizioni, avranno come unica soluzione quella di unirsi. Nuovi assetti strutturali e legislativi pongono al centro del dibattito i territori e le loro specificità. Quanto più la globalizzazione avanza, tanto più si necessita del contrappeso di strutturazioni capaci di reggere l’urto. Ecco perché in uno degli ultimi Consigli dell’Unione, partendo da una visione “glocale”, abbiamo affermato che “bisogna smettere di coltivare i piccoli orticelli (i nostri Comuni, per l’appunto), per costruire un unico, grande, giardino in comune (l’Unione dei Comuni)”.

Molti bandi europei richiedono soggetti promotori con un numero elevato di abitanti e spesso i comuni dell’unione messi insieme non bastano. La fusione di piccole entità in un unico, grande comune di circa 78.000 abitanti garantirebbe, oltre ad una copiosa cascata di contributi statali per milioni di euro utili a risanare i bilanci, migliorare i servizi, ammodernare mezzi, la possibilità di fare sintesi tra le risorse umane migliori provenienti dagli attuali Enti, offrendo loro concrete prospettive di avanzamento di carriera, liberando capacità assunzionali per mansioni oggi ritenute marginali: direttori dei poli bibliotecari e museali, custodi e manutentori, archivisti e nuove figure di rilevanza strategica introdotte dalle ultime normative.

Abbiamo potuto lavorare negli anni 2001-2004 alla creazione di un polo bibliotecario unico attraverso il progetto “Biblioteche in Comune”. Fra il 2005 ed il 2010 abbiamo  elaborato un progetto denominato “I Binari della Tradizione”, ma il periodo sicuramente più florido, dal punto di vista dell’azione amministrativa, che ha portato il nostro gruppo ad una stretta collaborazione con i Sindaci degli altri comuni associati, riguarda sicuramente quello intercorso fra il 2015 ed il 2018. Restano sospesi provvedimenti importanti, deliberati e non attuati: la gestione associata del randagismo, (provvedimento unico nel suo genere in Puglia), i Piani Urbani di Mobilità Sostenibile,  con l’ideazione di un’apposita “Agenzia della Mobilità per la difesa dell’Ambiente ed il rilancio del Territorio”(Amat). E ancora: la prima fase dell’Urbact, dove si è potuto prendere atto che nelle politiche di innovazione territoriale, i nostri comuni sono strutturalmente molto deboli e distanti dai contesti europei. Il progetto sperimentale di mobilità dolce e sostenibile con il progetto denominato “La mobilità mediamente sostenibile”.  L’iniziativa comunitaria E.L.En.A (European Local Energy Assistance) un programma di assistenza tecnica e finanziaria per dare supporto alle autorità locali e regionali nello sviluppo e nella realizzazione di investimenti, anche di opere pubbliche e nel campo dell’energia sostenibile. È già in corso il progetto denominato “La Ciclovia dei due Mari”, i “Piani di rigenerazione urbana”, il progetto “My Cibo”.

Questi i capi saldi un progetto concreto, cose fatte ed altre bruscamente interrotte che fanno la differenza tra “Progetto Sociale per Novoli” e gli altri.

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