Editoriali

Novoli: per continuare a vincere ancora

Editoriale di Giovanni De Luca

C’è una parola magica che viene pronuncita da molti a pochi giorni dalle votazioni: rinnovamento.

Una parola abusata e che non può essere  a vantaggio di tutti. Ora  una domanda: rinnovamento di cosa e rispetto a cosa?

L’emergere per tale esigenza nasce, più in generale, dall’indignazione dei presuntuosi esponenti del partito dell’ honestà- honestà e dei movimenti civici (che poi svaniscono il giorno dopo il voto e dopo il solito nulla di fatto) come alternativa alle  ruberie, alla mancanza di etica pubblica e di senso delle istituzioni.

Non mi pare il caso di Novoli.

Infatti, i progetti di riforma della nostra comunità cittadina -in questi anni a guida centrodestra – non sono  mancati. C’è però, nel centrodestra, una cultura del rancore, della prepotenza dell’arroganza che è ricondotta ad una solita e perdente minoranza che va eliminata definitivamente.

Lo si è visto recentemente. Quando da parte mia e dell’ex Sindaco Greco si sono poste le basi per una riappacificazione e per un “nuovo corso” ed i soliti, uniti a qualche autorevole esponente Istituzionale, hanno preferito perseverare con comportamenti impopolari, incomprensibili, fuori da ogni logica politica: quelli della prevaricazione e della discriminazione.

Lo sfondo di questa riflessione è dunque riflettere sul “rinnovamento” come spinta strumentate per incunearsi nei posti del “potere” e fare addirittura peggio di soliti “certi” vecchi.

Secondo me, se alla domanda di rinnovamento non si fa domanda di verità, prima ancora della ricerca di consenso, nessun programma politico costituirà davvero un’alternativa.

A questo punto meglio affidarsi alle forza “riformatrice” rappresentata da Fratelli d’Italia e Movimento per Novoli.

E una risposta di sicurezza per Novoli, tra banalità altrui e profondità di contenuti che sono i nostri. Tra crescita collettiva che è da noi spinta, sostenuta e bramosia di potere per la crescita personale da parte dei politicanti novolesi e dai presunti movimenti civici alleati sotto banco con i partiti della prepotenza.

A Novoli il cambiamento è rappresentato da noi.

Piaccia o no, siamo noi che da decenni portiamo avanti progettualita’, crescita culturale e sociale ben al di là del falso civismo, di una parte del centrodestra vetusto e di una assente ed inconsistente sinistra.

Ecco perché tanto rancore nei nostri confronti.

Ecco perché tanto astio da parte di “pupacchiotti” istituzionali.

Ecco perché quest’asse che unisce sei degli ex sette consiglieri che hanno sfiduciato l’Amministrazione Greco, uniti con Direzione Italia, Partito Democratico, Udc e consulenti/tecnici esterni deleteri per la comunità.

Il nostro progetto di riforma strutturale del paese va avanti e con esso il processo di “svecchiamento” del centrodestra.

Volti nuovi, per un paese del quale andare fieri, guidati dall’ esperienza di chi, come noi, da anni combatte prepotenze ed arroganze che rallentano la svolta definitiva. Tutti a casa i nostri delatori.

Tutti uniti in una ammucchiata di sporcaccioni questi altri mentre noi, fieri e puliti, andiamo – con amore – verso l’unico nostro alleato: i novolesi.

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