Movimento per Novoli Politica

Il progetto Focara Social Club “affossato” volutamente dalla Regione?

In data  2 febbraio 2018, con nota acquisita con prot. DGSCN 5589 in pari data, la Fondazione con presidente il Sindaco Gianmaria Greco, ha comunicato al Dipartimento di non essere nelle condizioni di ottemperare alla chiusura del progetto “Focara Social Club” avendo ricevuto, in data 08 gennaio 2018, la notifica di un atto di pignoramento presso terzi che sottoponeva “… ad espropriazione forzata tutte le somme ….. provenienti dal cofinanziamento pubblico” e di aver proposto “… in data 25.01.2018 … opposizione all’esecuzione mobiliare presso terzi … ed istanza di sospensione dell’esecuzione…”. Con nota protocollo DGSCN 9165 del 23 febbraio 2018, il Dipartimento del Ministero  ha chiesto alla Fondazione di dare immediata notizia dell’esito dell’istanza di sospensione dell’esecuzione, o dei tempi di decisione previsti per la stessa istanza, nonché di fornire ogni utile aggiornamento in merito, precisando che, in caso di inadempimento del predetto obbligo, l’Amministrazione avrebbe valutato l’avvio del procedimento di revoca dal beneficio del co-finanziamento pubblico, come previsto dall’articolo 12 “Revoca del cofinanziamento” della Convenzione;

Con la comunicazione acquisita con prot. DGSCN 14946 del 4 aprile 2018, il Dipartimento è stato informato della nomina, con decreto del Presidente della Giunta della Regione Puglia, di un Commissario Straordinario della Fondazione; con la medesima comunicazione il Commissario Straordinario ha richiesto una proroga di 30 giorni per acquisire gli elementi documentali indicati nella citata nota del 28 marzo 2018; il Ministero ha concesso una proroga alla dilazione di sei mesi prevista dalla convenzione e concessa con la riferita nota del 19 luglio 2017, ha autorizzato una sospensione del termine di conclusione del progetto, previsto dalla convenzione, per la durata di 30 giorni al fine di consentire al Commissario Straordinario di acquisire gli elementi richiesti;

Successivamente il Commissario Giuseppe Venneri con prot. DGSCN 20825 in data 10 maggio 2018, integrata con successiva comunicazione acquisita con prot. DGSCN 22520 in data 24 maggio 2018,  ha richiesto ulteriori 60 giorni di sospensione rispetto ai 30 giorni già concessi considerato che “… la prossima udienza sarà chiamata il giorno 30/05/2018” e l’Avvocato del creditore ha dato atto di una palese “volontà delle parti di addivenire ad una definizione bonaria … del … contenzioso con il conseguente svincolo delle somme pignorate”.  Con prot. DGSCN 25473 del 15 giugno 2018  il Dipartimento del Ministero, in merito alla predetta istanza, ha rappresentato alla Beneficiaria: che decorso l’ulteriore periodo di sospensione richiesto, per un totale di 90 giorni, non sarebbe stato possibile concedere ulteriori dilazioni; di non aver ancora ricevuto, nonostante i numerosi solleciti, una relazione aggiornata sullo stato di attuazione del progetto; che essendo necessario procedere ad una definizione del procedimento amministrativo, era necessario trasmettere una relazione aggiornata sulle iniziative progettuali realizzate, unitamente al cronoprogramma relativo all’attuazione delle attività da ultimare nei 30 giorni disponibili fino alla conclusione del progetto, nonché una valida proposta sulla definizione del contezioso in corso, fissando il termine del 6 luglio 2018 per la ricezione di tale documentazione.  Con nota prot. DGSCN 28903 del 13 luglio 2018 con cui il Dipartimento, in assenza di riscontri da parte della Fondazione entro il termine previsto, ha sollecitato la Beneficiaria ad inviare la predetta documentazione indicando il termine del 23 luglio 2018 per la consegna della stessa e comunicato che, ai sensi dell’art. 10 bis della legge 241/90, decorso tale termine, in caso di mancata o insufficiente risposta avrebbe proceduto ad adottare d’ufficio il decreto di revoca del beneficio del cofinanziamento concesso;

In data 23 luglio 2018 fissato dalla suddetta nota per l’invio degli atti richiesti è inutilmente decorso senza ricevere alcun riscontro da parte della Fondazione in argomento DECRETA per i motivi di cui in premessa, in attuazione dell’articolo 12 della Convenzione sottoscritta in data 9 febbraio 2016, la revoca del cofinanziamento pubblico di euro 188.962,00.

 Perché la Fondazione non ha relazionato al Ministero come da accordi intercorsi?

Inoltre, ai sensi dell’art. 4 del Decreyto di revoca, è scritto che “Avverso il presente decreto non è ammesso ricorso in via amministrativo-gerarchica; è ammesso ricorso in via giurisdizionale amministrativa innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nei modi e nei termini previsti dalla legge n. 1034/71 e s.m.i. E’ alternativamente ammessa impugnazione mediante ricorso straordinario al Capo dello Stato nei modi e nei termini previsti dal d.P.R. 1199/71, come modificato dalla legge n. 205/2000″. 

E’ stato fatto presentato il ricorso?

“Sto lottando per avere riconosciuto un diritto di Novoli. la conclusione del progetto “Focara Social Club” – ha affermato De Luca – per i ragazzi che ci hanno lavorato e ci hanno creduto. poi nessuno si lamenti quando i giovani non ritengono credibile la politica e si allontanano dalle Istituzioni”.

 

 

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