Cultura e Tempo Libero

S.Antonio e Focara. Al via i preparativi per la Festa “perché questa tradizione non morirà MAI”

Editoriale di Giovanni De Luca

La notizia che volevamo sentire è arrivata ieri sera, quando il Presidente del Comitato Festa S.Antonio Abate e Pro Loco Fernando D’agostino, unitamente a don Luigi Lezzi e le “donne della Focara” hanno comunicato  che lunedì 12 novembre p.v. alle ore 15:00, inizia la raccolta fondi nel paese.

La riunione è iniziata con una preghiera in onore del Santo Antonio Abate per invocare la protezione del cielo come ogni anno: devozione e rito, per il dono che un intero paese si accinge a tributare al suo Protettore. Che Egli vigili benevolo sulle sorti della comunità cittadina e dei paesi limitrofi per il lavoro dei campi, dei negozi e delle poche botteghe rimaste, per ogni azione della nostra quotidianità.

Così, Don Luigi, ha informato i pochi presenti (malgrado l’invito sia stato esteso all’intero paese, completamente assenti i giovani). Quest’anno il “novenario” sarà affidato a Padre Luca Fracasso, Passionista del Convento di Novoli. Una notizia che ha reso molto felici i presenti legati sia al caro Convento che alla figura del “Padre predicatore”.

Poche e chiare parole del Presidente D’Agostino. Non c’erano e non ci sono dubbi che Novoli omaggerà S.Antonio con il rito religioso e civile, il Comune nella persona del Commissario Paola Maura ed il Comitato garantiscono per la Focara, i fuochi, le luminarie e tutto quanto rientra nella tradizione come la banda musicale.  Il Commissario è impegnato nelle misure di sicurezza; nell’avvio di un nuovo piano commerciale per le bancarelle, che saranno disposte su un solo lato della strada e coinvolgeranno altre vie del paese; alla realizzazione dei fuochi così come da tradizione.

La settimana prossima ci sarà una riunione della Consulta delle Associazioni per una proposta di eventi collaterali legati alla festa. Mentre la Regionedovrebbe” interessarsi del Focara Arte, del Focara Festival e della Fiera dell’artigianato e dell’enogastronomia locale.  Il presidente D’agostino ha dichiarato che anche con la Regione non ci sono problemi, è stata garantita la presenza per l’edizione 2019.

Alla riunione erano presenti oltre al sottoscritto, l’ex Sindaco Gianmaria Greco, l’ex capogruppo di Novoli Protagonista Francesco Sozzo. Assente (come al solito) il Consigliere regionale Luigi  Manca e tutta la classe politica novolese, impegnata nella compilazione delle prossime liste elettorali.

Questo è il roseo futuro.

Per quanto riguarda invece il recente passato, questo ritrovato amore tra la Regione e Novoli dimostra chiaramente la chiusura preconcetta dell’apparato politico regionale verso l’amministrazione precedentemente guidata dal Sindaco Gianmaria Greco. Due sono stati i momenti di visibile contrasto: l’intitolazione del Teatro al compianto Mario Teni dove l’Assessore regionale Loredana Capone intervenne in un dibattito all’interno del paese ingerendo e comunicando la sua inopportuna contrarietà e per le edizioni delle Feste di S.Antonio Abate, in riferimento all’organizzazione degli eventi collaterali alla Focara.

Sarà mia premura fare una conferenza stampa venerdì, 25 gennaio 2019, dove dirò alcuni passaggi poco trasparenti in carico all’Assessore regionale.

Vertenza vecchi fornitori

Intanto i fornitori delle edizioni passate sono sul piede di guerra: “si pensa ad organizzare la festa del 2019 e non alle nostre famiglie. Le nostre sono attività individuali e le problematiche burocratiche stanno mettendo a repentaglio i nostri dissanguati bilanci – affermano. “Noi non ostacoleremo mai la Festa della Focara, devoti come siamo al Santo ma la Regione deve risolvere prima della festa le nostre legittime pretese di lavoratori“. Concludono.

Commissario Venneri e Fondazione Focara 

Al Commissario Venneri è stato rinnovato l’incarico per altri sei mesi. I primi sono trascorsi con un “nulla di fatto” che comunque pagheremo. Il Commissario non ha potuto operare a pieno senza le disposizioni dell’Assessore Capone impegnata oltre che nelle attività quotidiane, anche in viaggi istituzionali n Russia ed in Cina. Un semestre che pagheremo inutilmente, così come probabilmente anche questo corrente, poiché la contabilità regionale chiude il 20 dicembre e non credo che ci siano i tempi per liquidare i vecchi fornitori – così come detto a parole dai vertici regionali – entro la fine dell’anno. Se la contabilità dovesse chiudersi, così come detto entro il 20 Dicembre 2019 è difficile che i fornitori vengano pagati prima di Marzo 2019. Strategia politico-elettorale?

La Fondazione Focara è stata messa volutamente “fuori dai giochi” dalla Regione. Un vecchio pallino dell’Assessore Capone: accentrare la Festa a Bari. Prova ne sia la mancata designazione di un suo rappresentate in seno alla Fondazione fino a quando l’ex Sindaco Greco non ha affermato pubblicamente che una Fondazione non partecipata dai suoi enti fondativi “non avrebbe molto senso”. Un componente fu designato, ma in ogni riunione questi non volle prendere più di tanto posizione. Né per i fatti passati, né per quelli futuri”.

Il “giallo” Teatro Pubblico Pugliese

Ad oggi il Teatro Pubblico Pugliese, incaricato verbalmente dall’Assessore Loredana Capone, di curare i rapporti in nome e per conto della Regione,  con le realtà del territorio e le associazioni novolesi, “pare” non abbia ricevuto nessun incarico scritto. Tutta l’organizzazione locale è in alto mare e rischiano di saltare il Premio fotografia assegnato all’artista palermitano Tony Gentile che ha già pronta la mostra e altri eventi collaterali.

FOCARA Social Club.

Recentemente il Ministero delle Politiche Giovanili ha comunicato la revoca del finanziamento al progetto in oggetto. Questo a mio parere è stato causato non accidentalmente. Infatti, come c’è scritto nel Decreto di revoca è avvenuto perché dall’insediamento del Commissario straordinario Venneri, fra Fondazione e Ministero si sono persi i contatti.

E’ un caso che nel progetto Focara Social Club, ci fosse come cardine del progetto, la realizzazione di una rete delle Città del Fuoco in capo a Novoli in maniera autonoma da un coinvolgimento diretto della Regione, e le dichiarazioni dell’Assessore Loredana Capone di voler creare una rete delle Città del Fuoco pugliesi, però in capo alla Regione?

Il progetto è stato affossato volutamente? Il Commissario Venneri ha prodotto ricorso contro il Decreto di revoca, così come espressamente richiesto nel decreto stesso? 

Se non lo ha fatto perché? Se lo ha fatto, perché non ne da Comunicazione?

Sono solo alcuni degli interrogativi che assillano la mia passione politica e culturale. Quell’impegno che parte da lontano, il mio amore per Novoli e per tutto il percorso fatto dal 2001 ad oggi.  Un lavoro che iniziò con la delibera di Giunta Municipale n 41 del 11.03.2004 che prevedeva “un passaggio dalla festa all’evento” per incentivare il Turismo religioso; per creare un marchio da spendere nel mondo a vantaggio di Novoli e della novolesità, per l’artigianato, per l’enogastronomia, per far nascere strutture ricettive. Su quel lavoro ci misero le mani dei mercenari e sono 14 anni che sulla nostra festa più di qualcuno incassa “laute” parcelle professionali fini a se stesse, uno schiaffo  in faccia al volontariato di un intero paese.

Contro la mercificazione della nostra festa, contro il business dei forestieri, contro le manie di protagonismo dei soli volti noti, delle loro lobby e scatole cinesi, io ed il Movimento per Novoli, mi opporrò e ci opporremo sempre, convinti come siamo di avere dalla nostra la maggioranza dei novolesi.

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