Politica

Novoli. Il “rigor mortis” della politica novolese.

Editoriale di Giovanni De Luca

Il ritmo frenetico che ha contraddistinto le opposizioni consiliari di Novoli sembra esser “deceduto“. Con la caduta dell’Amministrazione del Sindaco Gianmaria Greco e della momentanea sospensione del progetto “Novoli Protagonista“, l’elettroencefalogramma della politica novolese ufficiale sembra piatto. Gli ex consiglieri delle minoranze di “Novoli in Testa” (Gianfranco Fiore e Francesca Ingrosso), Cambia Novoli (Federco Sozzo), Partito Democratico (Marco De Luca) ed i tre personaggi in cerca d’autore, gli ambigui e disastrosi idoli dei già precedentemente citati, “Per Novoli” (Pasquale Palomba, Sabrina Murra e Antonio Sozzo) dal giorno delle dimissioni del Sindaco Greco e dopo la “sceriffata” della inutile ed illegittima raccolta firme di sfiducia,  sono completamente spariti.

Quale era, dunque, l’intento dei 7 cavalieri dell’apocalisse, sostenuti dal Consigliere regionale Luigi Manca?

Fermare il cambiamento. Solo questo.

Infatti, al di là di qualche “gestione” opinabile degli scissionisti (Palomba, Murra e Sozzo), traditori del progetto politico “Novoli Protagonista”, Greco stava riuscendo a dare la svolta definitiva alle vecchie logiche, rilanciare un’azione democratica, partecipativa e coinvolgente con il mondo dell’associazionismo, delle professioni, movimentando il tessuto sociale e culturale del paese. Non pochi progetti erano sul tavolo anche con riferimento alla riconversione economica.

Il Sindaco Greco ha avuto contro non solo un tetro e grigio movimento di individui pericolosi per la vita politica del paese, oscuri “tramatori” (i volantini anonimi circolati nel paese ne sono una prova) e faccendieri, ma anche esponenti importanti del Governo regionale come l’Assessore Loredana Capone che ha “ingerito” nella vita politica-amministrativa del paese almeno in due circostanze: quando un intero paese (al netto di  qualche residuale minoranza) voleva intitolare il teatro al compianto ed illustre concittadino Mario Teni, poi anche nella più complessa e complicata “faccenda” Fondazione Focara.

Dopo solo il nulla.

Oggi il paese è allo sbando, privo di una guida politica già da 7 mesi, altri ne dovranno passare fino al maggio 2019. Una Novoli trascurata nel decoro urbano, che non partecipa ai bandi regionali e comunitari, che perde ogni giorno occasioni di sviluppo per la visione “partigiana” di persone impegnate in politica, ma scarsamente propensioni all’interesse collettivo. L’Amministrazione Greco stava lavorando bene.

Oggi in tutte le manifestazioni religiose, civili, culturali, sociali del paese, gli unici presenti sono solo suoi rappresentanti. 

Nei prossimi mesi altri “resusciteranno dai morti” e si muoveranno ufficialmente bramosi di potere e li vedremo salutare a destra e manca, stringendo mani, offrire caffè perché si sa,  quei  personaggi che lavorano ad una lista unitaria, TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE,  l’unico interesse è raggiungere il potere per conferire “l’incarichetto” alla mogliettina laureata che non riesce ad inserirsi, spartirsi pratiche professionali, tentare di pilotare concorsi, ammanicarsi” con la politica che conta.

Troveranno me, ed il “Movimentro per Novoli” a sbarrargli la strada, ed un paio di fatti che riferirò alle autorità competenti, che magari non sonno reati, ma collaborazioni, partnership ambigue, interessi professionali che amoreggiano con la politica e  che vanno riferiti, sui quali è meglio andare a fondo per dissipare legittimi interrogativi. Solo dubbi per carità. Tanto per cominciare.

 

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