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Novoli. Giovanni De Luca: “un paese commissariato perde solo opportunità”.

La notizia del giorno è che il progetto “Focara Social Club”, finanziato alla “Fondazione Focara” dalla Presidenza del Consiglio dei MinistriDipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale è stato definitivamente revocato. La notizia ormai è di dominio pubblico.

L’unica reazione politica nella desolante realtà novolese, è stata quella dell’ex Presidente del Consiglio Comunale Giovanni De Luca, a nome del Movimento per Novoli: “Per la revoca di questo finanziamento non mi sento di andare ora alla ricerca delle responsabilità sopravvenute a seguito della sfiducia contro il Sindaco Gianmaria Greco. Non è il momento. Responsabilità che pur ci sono ed ho una mia precisa idea basata sulla conoscenza dei fatti e la lettura dei documenti amministrativi. Al dott. Venneri CHIEDO di tentare un ricorso, così come previsto dal Decreto, in via giurisdizionale amministrativa innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nei modi e nei termini previsti dalla legge n. 1034/71 e s.m.i.”. 

Andiamo per ordine.

Focara Social Club e gestione del progetto con il Sindaco Greco.

In data 2 febbraio 2018, con nota acquisita con prot. DGSCN 5589 pari data, la Fondazione ha comunicato al Dipartimento di non essere nelle condizioni di ottemperare a quanto richiesto (vi è ampia corrispondenza ndr) entro il termine indicato, avendo ricevuto, in data 08 gennaio 2018, la notifica di un atto di pignoramento presso terzi che sottoponeva “… ad espropriazione forzata tutte le somme ….. provenienti dal cofinanziamento pubblico” e di aver proposto “… in data 25.01.2018 … opposizione all’esecuzione mobiliare presso terzi … ed istanza di sospensione dell’esecuzione…”; Con la nota prot. DGSCN 9165 del 23 febbraio 2018, il Dipartimento ha chiesto alla Fondazione di dare immediata notizia dell’esito dell’istanza di sospensione dell’esecuzione, o dei tempi di decisione previsti per la stessa istanza, nonché di fornire ogni utile aggiornamento in merito, precisando che, in caso di inadempimento del predetto obbligo, l’Amministrazione avrebbe valutato l’avvio del procedimento di revoca dal beneficio del co-finanziamento pubblico, come previsto dall’articolo 12 “Revoca del cofinanziamento” della Convenzione.

L’inopportuno commissariamento della Fondazione Focara da parte della Regione Puglia. 

In data 4 aprile 2018 con prot. DGSCN 14946 il Dipartimento del Ministero è stato informato della nomina, con decreto del Presidente della Giunta della Regione Puglia, di un Commissario Straordinario della Fondazione.

La gestione el Commissario Straordinario Giuseppe Venneri e la revoca del progetto Focara Social Club.

Il Sindaco Gianmaria Greco è già stato esautorato dai suoi legittimi compiti dalla Regione Puglia e da lì a pochi giorni, subirà anche la strana sfiducia da parte di 3 componenti della sua Giunta: l’ex Vice Sindaco Pasquale Palomba, l’Assessore Antonio Sozzo e l’Assessore Sabrina Murra.

Con la medesima comunicazione poc’anzi citata, il Commissario Straordinario ha richiesto una proroga di 30 giorni per acquisire gli elementi documentali indicati nella nota del 28 marzo. Il Dipartimento, nell’ottica di assicurare la realizzazione del progetto, stante l’impossibilità di riconoscere un nuovo periodo di proroga ulteriore, ha autorizzato una sospensione del termine di conclusione del progetto, per la durata di 30 giorni.

In data 10 maggio c’è una nota, integrata con successiva del 24 maggio, con cui la Fondazione ha ulteriori 60 giorni di sospensione rispetto ai 30 giorni già concessi considerato che; “… la prossima udienza sarà chiamata il giorno 30/05/2018” e l’Avvocato del creditore ha dato atto di una palese “volontà delle parti di addivenire ad una definizione bonaria … del … contenzioso con il conseguente svincolo delle somme pignorate”; il 15 giugno 2018 il Dipartimento, in merito alla predetta , ha rappresentato alla Beneficiaria: che decorso l’ulteriore periodo di sospensione richiesto, per un totale di 90 giorni, non sarebbe stato possibile concedere ulteriori dilazioni; di non aver ancora ricevuto, nonostante i numerosi solleciti, una relazione aggiornata sullo stato di attuazione del progetto; che essendo necessario procedere ad una definizione del procedimento amministrativo, era necessario trasmettere una relazione aggiornata sulle iniziative progettuali realizzate, unitamente al cronoprogramma relativo all’attuazione delle attività da ultimare nei 30 giorni disponibili fino alla conclusione del progetto, nonché una valida proposta sulla definizione del contenzioso in corso, fissando il termine del 6 luglio 2018 per la ricezione di tale documentazione; il 23 luglio 2018 il Dipartimento, in assenza di riscontri da parte della Fondazione entro il termine previsto, ha sollecitato la Beneficiaria ad inviare la predetta indicando il termine del 23 luglio 2018 per la consegna della stessa e comunicato che, ai dell’art. 10 bis della legge 241/90, decorso tale termine, in caso di mancata o insufficiente risposta avrebbe proceduto ad adottare d’ufficio il decreto di revoca del beneficio del cofinanziamento concesso. E così è stato.

Con un paese Commissariato, si perdono solo opportunità. Questo è quanto aveva sostenuto il Presidente del Movimento per Novoli Giovanni De luca, quando si era posto come “mediazione” fra le parti politiche in causa, nella diatriba all’interno dell’amministrazione, ma le ambizioni politiche del Vice Sindaco Pasquale Palomba che folgorato sulla “Via per Damasco”, tutto ad un tratto non si riconosce più nell’azione amministrativa che lo vedeva in netta maggioranza in Giunta con l’appoggio degli Assessori Antonio Sozzo e Sabrina Murra, hanno portato ad una grave paralisi del paese.

Il voto di sfiducia dei tre già citati, sommato a quello delle nefaste opposizioni di centro sinistra ha messo in ginocchio un intero paese.

Il mio pensiero adesso va ai ragazzi che facevano parte del progettoha affermato Giovanni De Luca –  ecco perché ho chiesto al Commissario Venneri di agire, tentando un ricorso, così come previsto dal Decreto. Oppure mediante impugnazione – poiché è alternativamente ammesso faccia –  ricorso straordinario al Capo dello Stato nei modi e nei termini previsti dal d.P.R. 1199/71, come modificato dalla legge n. 205/2000. L’Alta sensibilità del Capo di Stato potrebbe evitare ai giovani novolesi di perdere questa importante opportunità. visti i tempi e la comprensibile sfiducia dei giovani nella politica”. 

 

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