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Novoli, batosta TARI! Pare si sfiori il 20% di aumento. De Luca: “ho avuto a che fare con incoscienti?”

Il Commissario Straordinario con Verbale proprio di facente funzioni del Consiglio Comunale, numero 16 del 20/08/2018, affisso all’Albo pretorio il 14 settembre 2018 ha deliberato l’ Approvazione del Piano Gestionale e Finanziario – Tariffe per il servizio di gestione rifiuti urbani TARI per l`anno 2018. La batosta è pesante. Pare che sfiori quasi il 20% di aumento e questo sarà reso ufficiale lunedì 17 settembre con la pubblicazione dell’Allegato “D” che all’Albo Pretorio manca.

Dal “Piano Tariffario” risulta che il costo complessivo del servizio per il periodo 1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2018, fatti salvi scostamenti da rendicontare mediante consuntivo, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, del DPR 158/1999,, risulta pari ad € 1.895.100,23 e che la copertura del costo del servizio e’ per il 100% a carico dell’utenza. Esso conferma che per l’anno 2018 le scadenze per il pagamento del tributo Tari, definite con Delibera del Commissario Straordinario n.22 del 08/06/2018 siano le seguenti:  acconto TARI, pari all’80% delle tariffe applicate nel 2017, da versarsi in due rate di pari importo con scadenze 30 giugno 2018 e 30 settembre 2018 – saldo TARI, tenuto conto dei pagamenti effettuati in sede di acconto, da versarsi in un’unica soluzione con scadenza 30 novembre 2018.

Il Piano Tariffario preparato dall’Amministrazione Greco, portato in Consiglio dall’Assessore al Bilancio Giovanni De Luca prevedeva un aumento inevitabile del 4%. Fu bocciato nella “seduta fiume” che termino’ con la sfiducia all’Amministrazione Greco, da parte dei Consiglieri  Pasquale Palomba, Antonio Sozzo e Sabrina Murra (il neo costituito “Per Novoli“) insieme alle opposizioni, ossia, Gianfranco Fiore e Francesca Ingrosso  “Novoli in Testa“, Federico Sozzo per “Cambia Novoli“, Marco De Luca per il “Partito Democratico”.

L’aumento del 4% della Tari, con il mio pianoafferma Giovanni De Luca – era dovuto a due sentenze passate “in giudicato” (un provvedimento contraddistinto dall’incontrovertibilità della cosa giudicata sulla quale nessun giudice può pronunciarsi nuovamente) relative a contenzioni su scala regionale e che hanno colpito tutti i comuni della provincia di Lecce. Era un atto dovuto, non si poteva fare altrimenti anche perché l’ultimo assessore al Bilancio, Antonio Sozzo si era dimesso pochi giorni prima, impedendo qualsiasi altra manovra di più ampio respiro. Ma sono certo che non ce ne sarebbero state. Ho avuto a che fare con incoscienti? Il loro voto, unitamente a quello delle opposizioni (Marco De Luca, Federico Sozzo, Gianfranco Fiore e Francesca Ingrosso) ha seguito un ragionamento errato, che di riflesso ha colpito Novoli. I consiglieri della ex maggioranza non hanno mantenuto fede all’obbligo principale che impone nell’amministrazione della “cosa pubblica” – soprattutto nel momento delle votazioni ufficiali – il criterio detto “del buon padre di famiglia“, ossia far prevalere il bene supremo collettivo sulla visione di parte. Inoltre, da un punto di vista tecnico-contabile, secondo il mio parere, hanno cagionato uno squilibrio di bilancio, per un importo ulteriore pari al 16% che non può non essere oggetto di valutazione della Procura della Repubblica della Corte dei Conti“, al vaglio della quale, questi provvedimenti dovranno necessariamente passare e, di conseguenza, come dichiarai in Consiglio Comunale,  lì saranno da me inviati”.

Al fianco delle responsabilità politiche che Novoli ha visto, fra le quali un anno di “commissariamento” evitabile, ci sono altri danni meno visibili come la mancata adozioni di provvedimenti alla base dei quali vanno fatte “scelte” politiche che un Commissario Prefettizio difficilmente attuerà. In ultimo il danno cagionato alle tasche già martoriate dei novolesi. Ad esempio: a fronte di una tassa media di 200 euro per una famiglia o un singolo, essa sarà gravata di una maggiorazione di ben 40 euro. E scusate se non è poco!

 

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