Ambiente e Territorio Movimento per Novoli Politica

Ripensare il verde pubblico. Promuovere il cambiamento.

Progettare giardini, viali, parchi e decoro urbano legato alle nostre tradizioni, fissare un punto di equilibrio fra botanica e architettura urbana a Novoli, in questo momento suona come una campana stonata.

Effettivamente l’ultimo biennio il verde pubblico a Novoli è consistito in un proliferare di erbacce che hanno raggiunto il cuore del paese, tralasciamo di prendere in esame la gravissima situazione delle periferie e d ancor più grave è apparsa la situazione nella cura e la gestione dei parchi pubblici. Abbandonati a se, impraticabili, devastati anche dal vandalismo diffuso, pieni di insetti fastidiosi. E’ evidente che qualcosa non ha funzionato.

I dieci anni precedenti lasciavano ben sperare, l’Assessorato all’Urbanistica ha pensato a nuovi spazi verdi, Villetta angolo Convento, Punto Sport Via Sacco e Vanzetti, Parco Via Raffaello Sanzio, e l’Assessorato all’Igiene ambientale ha puntualmente effettuato interventi di cura puntuali e tempestivi. Perché il biennio 2016717 -2017/18 é stato così disastroso?

La scadenza del servizio di gestione verde pubblico in concomitanza con il cambio di gestione del servizio di RSU ha complicato notevolmente la gestione e le vecchie abitudini del servizio, inoltre, sempre maggiori risorse di bilancio e gli elevati costi di interventi in emergenza hanno fatto la loro parte. Ciliegina amara sulla torta lievitata male, il Commissariamento dell’Ente con l’arrivo del Commissario che si è trovata ad operare su una sfiducia all’Amministrazione Greco proprio sul bilancio di previsione.  Le responsabilità saranno oggetto di valutazioni future. Pazienza. Il fatto è fatto!

Quello che interessa si basa su una precisa domanda: questo paese, anche in materia di verde pubblico, ha un futuro? Novoli vive un momento di depressione collettiva e trovare nuovi stimoli non è facile. Viviamo il paese ed ovunque c’è delusione e sfiducia. ma non potrebbe essere altrimenti.

Dal nostro canto, non molliamo e siamo certi che lasciando alla politica ed ad una precisione visione di essa, la necessità di imporre un brutto stop a vecchi metodi e vecchie logiche che ancora emergono, il futuro non può che “germogliare”. Il cambiamento rappresentato da “Novoli Protagonista” ed interrotto da una minoranza di “approfittatori” unitisi alle opposizioni storiche,  giovani in gamba e preparati (giovani anche dal punto di vista amministrativo) come Daniela De Pascalis, Chiara Madaro, Francesco Sozzo, Katia Cosma  deve andare vanti, ed il Movimento per Novoli li sostiene anche proponendo nuove giovani candidature per la primavera prossima. Insieme a questo meraviglioso gruppo, bisogna affiancare progettualità e nuove visioni amministrative. 

Anche nel settore del verde urbano, della botanica e dell’architettura, serve progettualità…. per continuare ad essere  Novoli Protagonista. 

Verde, per stare bene

Nella futura gestione del verde pubblico devono entrare in campo ragionamenti basati su investimenti e partecipazione attiva. Orti sociali, giardini di prossimità, il carattere dei giardini terapeutici, l’ortoterapia, l’educazione ambientale per i bambini, il progetto “pollice verde” sono tutte tematiche che vanno affrontate e discusse.

La salute urbana e personale. 

Bisogna creare una commissione apposita formata da tecnici novolesi e pensare alla progettazione futura, le piante ci servono perché ci danno ossigeno, perché sono esteticamente belle, perché fanno parte del creato. Le piante ci curano, ma a volte le piante ci fanno stare male, le piante allergiche nei centri urbani vanno individuate e va avviato un piano di riconversione, lavorare con le piante è affascinante, ma basta piantare un albero dalle radici sbagliate, esagerare con la quantità o scarseggiare, seminare con erbe inappropriate, le nozioni botaniche e le loro finalità applicative sono spesso molto lontane dall’essere alla portata di tutti, ecco perché nei mesi scorsi è stato presentato al Ministero delle risorse Agricolore e Forestali il progetto denominato: “My Cibo“, perché secondo principi di economia circolare, la natura crea, rigenera e attua l’evoluzione del ciclo, muore e rinasce e “My Cibo” riguarda sì, il processo della catena alimentare, ma anche quella del mondo circostante.

E un ragionamento che iniziamo oggi e che svilupperemo tramite Movimentazione nei giorni a venire.

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