Editoriali Movimento per Novoli

Le Idee ed il Progetto.

Editoriale di Giovanni De Luca

Maggio 2010

Cari Lettori,

                       poiché il “Movimento per Novoli” non nasce dal nulla, ma è punto di arrivo ed allo stesso tempo di ripartenza – che più avanti enuncerò – è d’obbligo porsi l’interrogativo del “che fare“?

Veniamo da lontano, da un periodo di impegno politico a “scavalco” non solo fra due secoli, bensì fra due  epoche, quelle delle rivoluzioni mancate del novecento e la relativa corsa agli irrigidimenti ideologici, l’epoca durante la quale quelle stesse ideologie sono state “disinnescate” e ridotte ad una condizione sterile e relativistica.

Ciò che conta nella società contemporanea non sono più i grandi slanci ideali e spirituali bensì la corsa al profitto, la corse forsennata alla produzione di beni a volte superflui, al soddisfacimento del proprio “io” e di risultati – sui quali non mi soffermerò perché sotto gli occhi di tutti – si evincono in tutta la loro drammaticità. Il mondo del lavoro è in crisi ed in antitesi con quella visione di “umanesimo del lavoro” di “gentiliana” memoria, come in crisi sono i luoghi di aggregazione sociale e le stesse Istituzioni civili e religiose. Si è nel vicolo cieco del liberismo in fase di decadenza strisciante, in una società occidentale ammalata e che ha perso la propria bussola direzionale. riteniamo che senza lavoro, la nostra libertà d’azione sia messa seriamente in pericolo.

Con questa breve – ma indispensabile analisi introduttiva – comunichiamo che la nostra “comunità militante” è approdata alla ferma convinzione che molto di quanto ci è intorno, a noi non piace. Non è soddisfacente e non ne vogliamo essere corresponsabili. Ci reputiamo – scusate la presunzione – in un certo senso “migliori”, “uomini fra le rovine”, ed allo stesso tempo residuale minoranza al cospetto di una classe politica impresentabile che spesso scade nello squallore macchiando di inaffidabilità addirittura le più alte Istituzioni, soprattutto quelle parlamentari. “Mondo era ieri, mondo è oggi” dicono i più.  Certo,  non vi è alcun dubbio, anche nei senati dell’impero romano gli scandali – e che scandali – erano all’ordine del giorno, malgrado ciò la classe politica ha prodotto Leggi ed edificato monumenti – non solo materiali – che rimangono in piedi nei millenni.

Si pone quindi in tutta la sua evidenza, come scrivevamo in apertura, il motivo del nostro interrogativo: “che fare“?

Da un lato c’è una linea di pensiero secondo la quale ci si dovrebbe accomodare su una sponda del fiume ed aspettare che passi il cadavere del nemico, dall’altra la nostra linea di pensiero: in attesa della fine del “ciclo decadente epocale” comunque bisogna cominciare a spargere i semi della memoria storica e della difesa delle “Tradizioni”, soprattutto quelle locali che contribuiscono al completamento del mosaico di civiltà di più ampia portata.

Nasce così l’Idea di distinguerci nel piccolo, all’interno della comunità quotidiana dove viviamo e ci troviamo ad operare. nasce così la convinzione che se nel piccolo “un movimento politico culturale e di pensiero” non può cambiare da solo il corso della storia dei popoli, in una comunità fatta di poche migliaia di persone, con un progetto ambizioso si può incidere. In poche parole è la risposta glocale alle politiche globali. potete pensare quindi, al Movimento per Novoli, come piccola realtà innovativa dai grandi contenuti politici, ideologici, culturali e sociali. Nati con lo scopo di mettere insieme gente proveniente da differenti esperienze politiche e personali, con il fine di contribuire al miglioramento ed alla crescita della nostra amata Novoli, con al nostra azione basata su una carica propositiva e non di sterile critica allo stato delle cose, centriamo già l’ennesimo ed ambizioso traguardo. Contribuire attivamente al governo del paese.

siamo forza in maggioranza e quindi adesso possiamo mettere in pratica il nostro progetto. Esso si basa sulla volontà di essere comunità e centro d’incontro/confronto contro l’individualismo del quale molti sono portatori all’interno delle pubbliche amministrazioni. siamo oggi più di ieri una comunità in cammino. Vi invito a riflettere su quella che deve essere la nostra “mission”: come bravi e pazienti contadini dobbiamo essere protagonisti di una buona semina. Dobbiamo cioè, contribuire a cospargere i “campi d’azione” di semi buoni. Cospargere il campo di sementi gelosamente custoditi perché affidati a noi dai nostri padri. 

Ognuno dovrà contribuire attivamente con il suo bagaglio di competenze e con un giusto apporto propositivo. Bisogna avviare delle commissioni divise per rappresentanza e funzioni, i laboratori nei quali analizzare eventuali problemi e tramite le quali proporre al governo cittadino le soluzioni. non vi è nulla da inventare per il riscatto della nostra Novoli, perché la soluzione ai problemi dei quali in altre circostanze già abbiamo ampiamente parlato, sono proprio nel recupero e nel rilancio di quel patrimonio inesplorato proprio del nostro DNA.

Lavoreremo quindi per l’istituzione dell’Ente Fiera all’interno della quale lavorare con un coordinamento ed una forte collaborazione fra aziende esistenti ed operanti nei settori produttivi; per la nascita dell’Istituto Oronzo Parlangeli; per la tutela e la riscoperta del Moscato di Novoli anche attraverso la tutela del paesaggio extraurbano, per il coinvolgimento attivo dei giovani per una rinata fase d impegno sociale… avanti dunque … Movimento!!!

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