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Fondazione Focara e Regione Puglia. Siamo solo al primo giro di boa.

De Luca all’attacco: “Il sistema politico-culturale in Puglia ha zone d’ombra e la Presidenza della Fondazione Focara di Novoli è stata sabotata”.


Calato il sipario sull’amministrazione Greco e Giovanni De Luca é l’unico politico novolese presente sulla scena. Per altri, da destra a sinistra l’unico obiettivo era interrompere il buongoverno del cambiamento rappresentato da Novoli Protagonista.
La proposta del Consigliere regionale pugliese Bozzetti del M5S, ossia quella di istituire una commissione d’inchiesta sulle fondazioni culturali partecipate dalla Regione Puglia era stata accolta con enorme speranza dall’ex Presidente del Consiglio Comunale Giovanni De Luca.
Qualcosa non quadra per il gruppo regionale pentastellato a partire dalle attività di governance, incluse  le nomine sulle Fondazioni culturali.
Dalla Fondazione Lirico- Sinfonica Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari IL discorso si estende e riguarda anche Apulia Film Commission, Fondazione Carnevale di Putignano,  Focara di Novoli, Notte della Taranta, Fondazione Paolo Grassi Onlus, Pino Pascali Museo d’Arte contemporanea.
Per il gruppo di Grillo, l’intento era di evitare il ripetersi di scandali come quelli che hanno travolto la Fondazione Petruzzelli, per la quale lo stesso Governatore Emiliano nel Consiglio regionale del 5 agosto scorso – a parole come sempre – si era dichiarato pubblicamente a favore spiegando di essere il primo interessato a chiarire l’origine di tutte le opacità di cui si è parlato.

Per l’Ex Presidente del Consiglio Comunale di Novoli Giovanni De Luca, da anni impegnato in una battaglia per la trasparenza e per la crescita culturale di Novoli, oltre alle competenze di garanzia, l’attività di vigilanza e indagine rappresentava una ottima opportunità per avere una “commissione terza” nel contenzioso che è nato fra l’Assessore Loredana Capone in persona un “gigante”con il coltello dalla parte del manico per poteri e funzioni ed il “nano” Fondazione Focara, schiacciata – secondo De Luca –  da una azione sleale e che ha molte zone d’ombra.
Azione culminata con il commissariamento del Presidente Greco, in quanto Sindaco individuato dallo stato. Sfiducia anche contro Novoli ed i novolesi. Azioni  precedute da articoli a mezzo stampa e scelte opinabili, interrogativi che più avanti porremo.

Il provvedimento richiesto dal Movimento 5 Stelle, ossia quello di istituire la su menzionata commissione d’indagine,  è stato dibattuto dalla VI Commissione consiliare che ha manifestato critiche sulla pdl, evidenziando preliminarmente che l’idea di proporre l’istituzione di una commissione speciale su qualunque problematica è inopportuna e confligge con le competenze istituzionali delle commissioni consiliari permanenti, intralciando i lavori delle stesse. E’ stato rilevato, inoltre, che le Commissioni di inchiesta regionali non godono di poteri inquisitori, né possono svolgere attività diverse da quelle già previste dal Regolamento interno del Consiglio e riconosciute alle Commissioni permanenti.
la domanda: se commissione di inquisitori é ritenuta una commissione consiliare composta da Consiglieri eletti dai pugliesi, come si dovrebbero ritenere, commissari di nomina politica quali quelli del teatro pubblico pugliese e l’ispettore Giannone?
Al termine del confronto e dell’esame, la VI Commissione ha espresso a maggioranza parere sfavorevole al provvedimento e lo ha sottosto all’attenzione dell’assemblea che lo ha bocciato. Ecco perché secondo De Luca, “il sistema politico- culturale in Puglia ha zone d’ombra”.
Per ora Giovanni De Luca separa il passato da quello che sarà il futuro.
In prima battuta stronca l’azione d’attacco dell’Ex Presidente Oscar  Vetrugno, poi  fissa un appuntamento insolito, rivolto a tutti i livelli, Regione Puglia e controparti novolesi. Il  25 gennaio 2019 con la convocazione di una conferenza stampa post festa. La data individuata, secondo De Luca,  non ha solo una precisa logica, ma è frutto di tempi che necessitano di maturazione a fronte di provvedimenti amministrativi e governativi che ora la Regione Puglia è chiamata ad adottare.
Al primo giro di boa evidenzio le mie ragioni – afferma De Luca  se “malagestio” c’è stata secondo  Loredana Capone, è iniziata con la Presidenza di Oscar Marzo Vetrugno che ha affermato falsità stando alle cronache giornalistiche del “Quotidiano”. 
Vetrugno dal Quotidiano: “per quanto mi riguarda, posso affermare con certezza di aver lasciato in eredità al mio successore un ente in ottima salute, costruito con impegno pietra su pietra ed in grado di trasformare una delle feste patronali della Puglia in un evento di portata internazionale”.

Questa appare una colossale menzogna secondo la ricostruzione del Quotidiano a firma F.Dep.
Da qui, uno degli snodi cruciali della complicata vicenda. Greco ha dovuto ricostruire lo storico dell’evento Focara 2015 affidandosi agli ex collaboratori di Vetrugno,  resosi in quel frangente “collaborativamente latitante”,  poiché la nuova amministrazione è subentrata nel giugno 2015. Il mancato passaggio di consegne ha fatto allungare i tempi della rendicontazione e di conseguenza, per una serie di motivazioni delle quali scriveremo, ha impedito il ricambio gestionale.
Il Quotidiano smentiva il Sindaco Vetrugno e riportava che “sotto la lente regionale non c’era solo la festa del 2015 ma anche quella del 2014”, questo avveniva il 1 maggio 2018. 
Pare che nella relazione vi sia scritto testualmente: “negli ultimi tre esercizi chiusi (2014, 2015 e 2016) i risultati gestionali sono complessivamente in negativo per 36.136,00 €”.  Con riferimento a quest’ultimo Modello fiscale si è verificato che la perdita dichiarata nel Bilancio di esercizio della Fondazione per l’anno 2014, cosi come predisposto dal Consiglio di amministrazione, pari ad € 7.292,00 coincide con quella dichiarata al Quadro RF rigo RF5.
In sintesi: Sulla base dalla documentazione prodotta dalla Fondazione ed acquisita agli atti, si è avuto modo di verificare, partendo dalla scheda contabile di un fornitore (mastrino) con otto movimentazioni contabili,  fra le altre cose  – che dette verifiche sono presenti sulla contabile (mastrino) in esame riporta, con riferimento al contribuente “Soc. Coop. Coolclub a r.l.” e al periodo 01/01/2014 – 31/12/2014, i flussi fatturazioni per prestazioni/pagamenti. Con riferimento al periodo in esame che ammontano rispettivamente a € 106.350,00 le fatturazioni e i pagamenti a € 62.450,00. Se ne deduce che per il medesimo periodo “Soc. Coop. Coolclub a r.l.” vanta un credito residuo nei confronti della Fondazione pari ad € 43.900,00″.
E siamo solo al 2014.
“Non si tratta di attuare una politica di scaricabarili –  afferma Giovanni De Luca –  ma di ricostruire la vicenda in maniera chiara, netta ed inequivocabile. Per capire tutte le responsabilità e ripartirle in maniera equa affinché nulla venga addebitato ai novolesi o alle casse del Comune, della Regione o alla Provincia di Lecce. Ai cittadini novolesi bisogna fornire una comunicazione corretta, soprattutto elementi chiari e inequivocabili,  attraverso i quali chiudere una spiacevole faccenda salvaguardando il buon nome di Novoli. Difendo a differenza di un Assessore della ex maggioranza che ha partecipato agli incontri fra il Sindaco Greco e L’assessore regionale Capone, chi attualmente detiene sulle sue spalle  tutte le colpe. Lo faccio perché sono certo che alla fine della allucinate vicenda, l’ex Sindaco Gianmaria Greco  – nel frattempo sfiduciato a detta di tre ex componenti della maggioranza anche per questi motivi – non avrà nessuna responsabilità”.

Al primo “giro di boa”, De Luca canta vittoria. appuntamento al 25 gennaio 2019. Nel frattempo Terza Via tornerà sull’argomento poiché il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo, ha avanzato richiesta di accesso agli atti della Regione,  per entrare nel merito anche di questa vicenda.
 
 

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