Xylella avanza inesorabile. Consiglio Regionale: seduta monotematica

Xylella bussa alle porte del centro geografico e politico della Puglia  Alberobello, Locorotondo, Fasano, Martina Franca, Massafra, Statte e Crispiano,  i nobili dell’olivicoltura ora tremano. Emiliano non ha più parole, cadono le maschere, la sinistra ha permesso, per ignoranza e per complicità, che la catastrofe ambientale si espandesse in maniera epidemiologica mentre l’Europa passaggia con i suoi emissari ed il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Stefano Martina tenti sporadiche azioni di contenimento di dubbia efficacia e salubrità.
“Abbiamo chiesto un decreto di urgenza al Governo per poter tagliare gli alberi infetti e poi discutere in termini di risarcimento l’eventuale insussistenza della malattia, ma il governo in carica uscente -non lo ha ancora fatto – ha dichiarato Emiliano – confermando quanto Prospettive Future per bocca del suo portavoce Giovanni De Luca sostiene da sempre: “i governi di sinistra a tutti i livelli portano solo catastrofi”.

Di Gioia assessore

L’introduzione dell’Assessore all’Agricoltura, Leo Di Gioia, ha dato il via al dibattito in aula.
“Partendo dal febbraio 2016, anno in cui l’amministrazione Emiliano ha assunto il coordinamento delle azioni di contrasto alla Xylella fastidiosa –  Di Gioia ha ricordato –  che sulla Regione pendeva già una procedura di infrazione promossa dall’UE nei confronti dello Stato italiano, in cui si contestava il mancato abbattimento degli alberi infetti e quelli nel raggio di cento metri e mancanza del monitoraggio circa la presenza della Xylella. Situazione che era stata gestita inizialmente dal commissario Silletti, ma su cui poi è intervenuta la Procura di Lecce, ordinando il sequestro degli ulivi. La Regione ha pertanto incentrato la sua attività sul monitoraggio valutata positivamente dagli ispettori UE tanto da indurre la Commissione europea a sospendere la procedura. Nella primavera del 2017 il processo di svellimento degli alberi identificati come infetti ha subìto dei rallentamenti derivanti dalla normativa nazionale a tutela del paesaggio, dei vincoli idrogeologici tanto da indurre il presidente Emiliano ad inviare una lettera al Presidente Gentiloni in cui si chiedeva una deroga per procedere al taglio delle piante infette”.
L’assessore ha riportato quindi il quadro emerso dai monitoraggi: ad oggi le piante infette nella zona di contenimento sono 3.700 circa, su un totale di 198.000 piante campionate e per le quali la Regione ha già notificato 144 provvedimenti di abbattimento su 460 piante coinvolte e sono in corso 102 provvedimenti in invio per le   per altri 570 piante.

xylella olivi 400x200

Gli alberi estirpati sono 222 e ne sono previsti di ulteriori sono invece in corso di definizione i decreti ingiuntivi per gli oliveti ricadenti nel comune di Oria, considerato che insieme a Francavilla Fontana, sono i Comuni dove è stato registrato l’85 per cento dei nuovi casi positivi, ma nei quali, per effetto della sospensiva del TAR l’anno scorso non è stato possibile tagliare le piante infette. Una situazione su cui incombe in queste ore la decisione della Commissione europea che sta valutando l’estensione dell’area di quarantena rispetto alla delimitazione fatta dalla Puglia. Ci sono zone che oggi non hanno nessuna pianta malata che diventeranno zone delimitate domani mattina, così come ci sono zone oggi che non sono aree infette nelle quali stiamo combattendo al TAR per fare gli abbattimenti, per salvare i confinanti, per salvare i Comuni, per salvare le aree di interesse generale, per salvare la Piana olivetata che ormai è un monumento nazionale, che, invece, diventando zone infette, diventeranno di fatto aree dove non si potranno più praticare i tagli degli alberi – dice l’Assessore.

ulivi xylella2

De Luca si interroga se Di Gioia negli interventi messi in campo  a parità di tassazione,  e’ certo che finanziando per intero tutte le attività legate alla Xylella, abbia finanziato le persone giuste. E chiede conto del lavoro svolto anche dalla Task Force regionale. 

Part Emiliano1

Al  M5S e Cristian Casili che afferma“Dispiace che al termine di oltre quaranta minuti di parole del presidente Emiliano, molte delle quali contenenti accuse direzionate unicamente nei confronti di una forza politica, non mi sia stato dato modo di replicare alle numerose e infondate accuse che mi sono state rivolte”  De Luca dice: Farebbe bene Casili  piuttosto che continuare con la sua pretestuosa azione populista a non strumentalizzare più, visto che nel suo ondivago e confuso intervento ha drasticamente cambiato le posizioni in materia xylella da quelle originarie. Da ieri l’assunzione delle responsabilità che il Partito Democratico non è stato capace di attuare spetteranno al Movimento 5 Stelle ed alla Lega Nord al governo giallo-verde quindi, si troveranno in una posizione spinosa in Puglia. Ancora non se ne rende conto”.

Cristian Casili

Poi Giovanni De Luca “picchia duro” e scrive su facebook: “il Consiglio nella sua interezza, la Giunta con in testa il Governatore Emiliano, in precedenza Consiglio e giunta regionale Vendola, approdano alle nostre conclusioni nella loro più totale confusione che si sintetizza con una sola parola: FALLIMENTO”.