Liberi di Sognare Servizi Sociali ed alla Persona

Presentazione del libro “A Cuore Aperto” un laboratorio sulla disabilità a Novoli.

Altro che piagnistei di chi è costretto alla disabilità.

La presentazione del libro “A cuore aperto”, di Riccardo Cesano, svoltasi lunedì scorso nel centro culturale “Vincenzo Tarantino”, a Novoli, e organizzato dalla presidenza del locale Consiglio comunale, non ha deluso le aspettative alimentate dal sottotitolo del volume: «Quello che non approvo in materia di disabilità”. Un intento trasgressivo, come ha fatto notare il moderatore dell’incontro, il giornalista Francesco Buja.

Cesano rompe lo stereotipo del disabile che si piange addosso, che rinuncia a una vita normale, che si vergogna di farsi aiutare.

L’autore del libro, laureatosi in Scienze della comunicazione, ha abbattuto le barriere fisiche e psicologiche che si è trovato davanti. Ha preteso di salire sugli autobus da solo, non si risparmia alcuno spostamento, si dedica alla scrittura, allo studio, alla politica, coltiva la socialità. E non disdegna di essere aiutato in taluni movimenti. Cesano, che pure non è stato esente da periodi bui, critica chi si arrende, esalta il dover essere se stessi e punta il dito contro alcune associazioni.

Ruolo non facile quello di stimolare il disabile, ma Veronica Calamo, Presidente dell’Asso “L’Integrazione”, ha spiegato su cosa puntare per ottenere dei risultati, per evitare l’isolamento di chi è costretto su una sedia a rotelle. E ha portato la sua feconda esperienza. Sua anche la proposta di aree riservate, durante spettacoli, ai disabili. Spazi che presto saranno contrassegnati da un marchio.

Critiche inevitabili invece da parte di Giovanni De Luca, Presidente del Consiglio Comunale di Novoli, che ha puntato il dito contro la sordità delle istituzioni sui problemi della disabilità ma ha anche assunto l’impegno di un progetto che metta in comunicazione i disabili e le istituzioni.

Le proposte hanno alimentato il dibattito, seguito dalla platea con vivo interesse molto sentito anche l’intervento di Antonio Soleti, direttore dell’Associazione “I Binari della Tradizione”.

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