Agricoltura ed Enogastronomia Ambiente e Territorio Politica

Tap. De Luca: da rappresentanti delle Istituzioni incoscienza. Il Questore ha ragione.

Si è insediato il 4 maggio u.s.  il nuovo capo della questura di Lecce Leopoldo Laricchia che prende il posto dell’uscente Pierluigi D’Angelo, trasferito a Cagliari.

Livornese, classe 1959 Laricchia ha origini pugliesi ed un curriculum importante perché proviene da Imperia una zona delicata anche in materia  di immigrazione e su Tap non ha dubbi: “L’opera deve andare avanti perché questa è la determinazione del governo italiano ed è un’opera che riguarda tutta Europa. Noi ci attrezzeremo per garantirne la realizzazione nel segno del confronto con le realtà locali e nel rispetto di tutti”. Poi entra nel merito di legittime considerazioni procedurali per chiarire, anche attraverso la stampa, quello che dovrebbe essere il ruolo di collaborazione fra Istituzioni”.
Al Questore non sarà piaciuto il ruolo di esponenti Istituzionali di primo piano che hanno anche il compito di responsabili dell’ordine pubblico. Afferma: “l’importante premessa che va fatta riguarda una distinzione tra chi manifesta liberamente il proprio pensiero, così come garantito dalla Costituzione, e chi invece mette in campo azioni criminali che nulla hanno a che vedere con la democrazia”.

Prende spunto dall’arresto dell’anarchico tra San foca e Torre dell’Orso. “Guai a legare il presidio ai criminali, ma a fronte di tanti onesti cittadini che si oppongono al gasdotto lecitamente, ci sono anche veri e propri criminali. È bene che chi ha responsabilità pubbliche non si schieri mai contro le istituzioni dello Stato, soprattutto quando queste applicano le norme. Sarebbe bene -ha detto- che avessero una preparazione giuridica per distinguere tra applicazione della legge e repressione. E che valutino bene certe esternazioni. Non si schierino contro lo Stato, ma contro i criminali“.
Una giusta, legittima e condivisibile osservazione che mette fine alle ambiguità che pesano sulle spalle dei rappresentanti Istituzionali, soprattutto nell’espletamento del loro ruolo di Sindaci, nel momento in cui il partito di riferimento è al governo della nazione, della regione e di conseguenza del proprio comune. Non si possono tenere i piedi in più scarpe, ne va della credibilità delle Istituzioni e delle regole che garantiscono l’ordine pubblico. O si governa o si fa l’opposizione. Non é più consentito ed accettabile vedere Sindaci ed amministratori cordiali fra di loro con strette di mano nelle direzioni politiche del Partito Democratico, il partito di Renzi e Gentiloni, ma anche di Emiliano,  o del partito di Alfano, che poi si trasformano in capo popolo ed azano barricate anteponendo le fasce Istituzionali all’operato delle Forze di Polizia solo per beceri rendiconti elettorali, puramente per un approssimativo quanto inaccettabile lavaggio della propria coscienza. Il tratto caratteristico ipocrita della sinistra    -soprattutto quando è al governo-  non può fare da scudo anche ad una  chiara antipatia contro i rappresentanti delle forze dell’ordine.
“I sindaci salentini presentino formale protesta a Minniti e Gentiloni per le sconcertanti dichiarazioni del questore Laricchia”, propone Lecce Bene Comune, per cui “non spetta a lui dettare le linee di condotta ai rappresentanti del popolo”.  Se pur il pensiero della neo eletta coordinatrice di Lecce Bene Comune risulta legittimo nel chiedere a Carlo Salvemini neo Sindaco di Lecce di esprimere il suo punto di vista, i contenuti delle affermazioni appaiono incomprensibili ed inaccettabili.
Laricchia non cita nomi e non allude a nessuna forza politica in particolare, giudica i fatti, ma a Lecce Bene Comune fanno eco Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle, che probabilmente hanno la cosa di paglia.
“Anche noi siamo lo Stato e non ci siamo mai permessi di attaccare altre istituzioni – dice Diego De Lorenzis deputato del M5s – I cittadini non vogliono questo progetto, noi siamo stati eletti per seguire la volontà popolare”.
“Il Questore dovrebbe sapere – aggiunge il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni – che chi è stato democraticamente eletto, a incominciare dai sindaci, ha il diritto e soprattutto il dovere di difendere il proprio territorio”.
Da qui si comprende bene cosa ne deriverebbe se i Sindaci salentini ascoltassero l’esortazione di Lecce Bene Comune, lo scontro fra Istituzioni diventerebbe totale. Si evince la confusione politica dell’On Fratoianni, secondo il quale, i Sindaci non dovrebbero esercitare il compito di tutelare l’ordine pubblico, ma dovrebbero mettersi a capo delle rivolte di popolo, di una parte del popolo, per fini antitetici a quelli del governo che a sua volta é  stato eletto dal popolo. L’anarchia, il disordine, il Kaos all’interno del quale agiscono, spesso indisturbati, antagonisti e black block di tutte le specie.
I più attenti avranno potuto notare dalle immagini delle telecamere e dei telefonini privati, che la polizia ha dovuto caricare i Sindaci ed i pacifici manifestanti della prima linea adiacente all’ingresso del cantiere TAP, nel momento in cui, dalle retrovie un gruppo nutrito di manifestanti più esagitati hanno caricato e spinto le forze dell’ordine che erano con le spalle ai cancelli.
L’esortazione del Questore è quindi giusta e responsabile, mira a stabilire appunto ordine, a cominciare dai ruoli, dalle competenze e dalla preparazione superficiale ed approssimativa di alcuni rappresentanti politico- Istituzionali.

Sulla questione è intervenuto il Presidente di Prospettive Future Giovanni De Luca e Presidente del Consiglio Comunale di Novoli che ha affermato: “esprimo la più ampia solidarietà al Questore e condivido il suo pensiero. Non si possono attuare comportamenti ambigui nel momento in cui si indossano fasce Istituzionali. Molti di  noi ritengono Tap un’opera dannosa ed inutile, che deturpa il patrimonio naturale ed ambientale del nostro territorio. Se il popolo si organizza in comitati di dissenso vuol dire che i rappresentanti eletti non funzionano a più livelli. La sinistra la deve smettere di giocare su tutti i tavoli perché il bluff è stato scoperto. Sono loro i veri nemici del popolo e dell’ordine pubblico, spesso si comportano come fiancheggiatori degli antagonisti e si schierano contro lo Stato. Nella vita bisogna fare scelte di campo chiare nette ed inequivocabili”.

Lascia un commento

Back To Top